Eretici col comodo

Senza offesa, ma i teologi oggi sembrano in gran parte “professionisti di Cristo”, ognuno con la propria ricetta per farlo digerire meglio a sé stesso e agli altri. Tutto questo contemporaneo dibattere di Chiesa ha svelato tra le loro fila l’ultima figura di eretico, pantofolaio e ciarliero, colto e geloso di una sulfurea libertà, spacciata per bene supremo, più che della propria filiazione cristiana, che vuole – orrore, orrore! - anche obbedienza. Da duemila anni è facile dirsi cristiani, anche in opposizione alla Chiesa, tentare di esserlo invece è la faticaccia di tanti fatti e poche parole.